#resilienza2020


Partendo dall’immagine dell’alveare (casiddu in sardo) come simbolo di una comunità solidale e laboriosa, l’edizione 2020 mira a “impollinare” i territori del Marghine-Planargia e del centro dell’isola con attività di ricerca e animazione sociale, per far fiorire processi partecipativi orientati a declinare operativamente le strategie europee e definire piani di sviluppo locale. Come l’estinzione delle api metterebbe a rischio due terzi dell’agricoltura mondiale, degli ecosistemi e dell’esistenza della specie umana, il declino delle piccole comunità -rappresentanti il 90% dei comuni italiani- toglierebbe linfa vitale alla nostra cultura e a tutto il Made in Italy.
Per perseguire tale obiettivo e far fronte all’incertezza legata all’evoluzione della pandemia, la programmazione di #Resilienza2020 è stata ripensata seguendo una struttura modulare che sfrutti il digitale per poi proiettarsi gradualmente nello spazio fisico, con la riapertura del Paese. In particolare, intrecciando scienze sociali e arte pubblica, ProPositivo punta su logica e creatività per creare un percorso dinamico e multidisciplinare che avvicini scuola e imprenditoria, istituzioni e società civile, pubblico e privato, e riesca ad attivare efficaci processi di problem-solving e progettazione glocale.



Contest Internazionale di Street Art


Dal 2016 ProPositivo ha iniziato un progetto di valorizzazione degli spazi urbani, pubblici e privati, attraverso la street art. Da una parte l’obiettivo è quello di lavorare sull’identità locale nell’era globale, trovando i punti di contatto o allontanamento tra tradizione e innovazione, tra emigrazione e immigrazione, tra passato e futuro. Dall’altra di impreziosire la città e di stimolare il senso estetico e critico della comunità.
Per l’edizione 2018 del Festival della Resilienza, ProPositivo lancia un concorso internazionale di street art a cui hanno risposto 56 artisti professionisti da 20 paesi del mondo, sparsi su 4 continenti. Nel 2019 le iniziative artistiche sono uscite fuori dai confini comunali, coinvolgendo anche i Licei e le Università della regione, e realizzando un progetto volto a coinvolgere una narrazione comune tra i 10 comuni del Marghine. Ad oggi, negli ultimi 3 anni, ProPositivo e del Festival della Resilienza hanno disseminato oltre 30 opere accessibili attraverso la seguente mappa geolocalizzata.
Per il 2020, a seguito delle diverse crisi epocali che hanno sconvolto il nostro pianeta, ProPositivo ha lanciato il Contest “Oltre il muro”, un’edizione dedicati a Street Artisti (muralisti e illustratori) da tutto il mondo e che parte dal digitale per articolarsi gradualmente nello spazio fisico.
Tra le novità più importanti di quest’anno:
  • Oltre ai muralisti si prevede una sezione dedicata agli illustratori e ogni artista candidato potrà decidere se partecipare ad una oppure ad entrambe le sezioni.
  • Oltre ai temi degli anni precedenti incentrati sul legame tra tradizione e innovazione, sullo spopolamento e le nuove migrazioni, e sul dialogo intergenerazionale, il contest 2020 si concentrerà sull’indagare attraverso un approccio resiliente il tema del “confinamento e delle nuove forme di relazioni”.
  • Non potendo applicare la formula dello “scambio di esperienze culturali e formative” e considerate le oggettive difficoltà del settore artistico in questo momento, saranno previsti premi in denaro per 6 vincitori.
  • Le comunità del Centro-Sardegna e gli esperti nel settore saranno coinvolti nel processo di valutazione delle opere digitali e degli artisti da ospitare nel territorio attraverso una giuria tecnica (Non solo murales san gavino, hOme network di artisti dell'Urban Center Cagliari, illustratori e creativi de L’Espresso), una popolare (partner locali del Festival) e una social.
  • Il contest si svolgerà principalmente in formato digitale, aprendosi alla possibilità della realizzazione fisica di opere e mostre in sinergia con la riapertura del paese.

Partecipa alla chiamata cliccando sull’immagine qui di seguito, oppure scopri di più sui progetti artistici di ProPositivo e il Festival della Resilienza. [CLICK HERE FOR THE ENGLISH VERSION]

Summer School con


Tra i suoi principali obiettivi, ProPositivo ha quello di contribuire alla promozione di una nuova cultura dell’informazione, in cui i cittadini diventino protagonisti del processo di ricerca, raccolta, elaborazione e diffusione di tutti i dati utili all’attivazione di processi di problem solving collettivo a livello locale. Per questo, negli ultimi 3 anni, insieme a La Stampa e a L'Espresso, promuoviamo Summer School nel Centro Sardegna e percorsi di alta formazione e di produzione nell'ambito della ricerca e del giornalismo, indigando i principali fattori e temi socio-economici alla base delle criticità e potenzialità delle comunità locali e delle aree interne. Qui di seguito è possibile approfondire l'iniziativa su L'Espresso, La Stampa e Linkiesta. Le chiamate per la Summer School 2020 usciranno a fine giugno.

Residenze Artistiche con



Il progetto Esperienza di Resilienza Artistica (E.R.A) è una forma sperimentale di residenza per artisti che ha come scopo principale quello di produrre delle iniziative di innovazione sociale e culturale per il territorio ospitante. Il tessuto sociale assieme al patrimonio culturale locale costituiscono la base di ricerca della produzione artistica, chiamata a misurarsi con il concetto di Arte Pubblica​. La residenza viene quindi concepita come laboratorio partecipativo, in cui gli appassionati di ogni disciplina artistica tentano di indagare il “ruolo sociale” dell’arte, come processo sociale, educativo, civico, volto alla la crescita del singolo e del gruppo nella sua relazione con il contesto e con la comunità, in uno spirito di condivisione e contaminazione. Negli anni sono state sperimentate resiedenze legate al campo scientifico, teatreale, cinematografico, fotografico, musicale e per le arti visive e la street art.
Le chiamate per le Residenze Artistiche 2020 saranno disponibili a fine giugno.