Open Call




La Sfida di uno sviluppo locale intelligente, resiliente ed inclusivo.

Tra le principali priorità che l’Italia deve oggi fronteggiare vi è la necessità di rinnovare il proprio sistema di governance socio-economica, per garantire la sostenibilità dello stato sociale all’interno del nuovo contesto “glocale”. Per vincere tale sfida è prioritario rafforzare la sperimentazione di metodi di gestione del cambiamento, capaci di guidare l’implementazione delle strategie europee lungo i canali dei micro-sistemi locali. Tra le alternative teoriche disponibili, una delle più allettanti è la declinazione operativa del place-based development approach, proposto da Barca nel 2009 per dare efficacia all’attuazione della programmazione 2014-2020 sui temi prioritari quali istruzione, ricerca ed innovazione, società digitale, trasparenza, cittadinanza attiva.

Il progetto “Brain-Surfing: correnti di innovazione e resilienza” ha l’obiettivo di declinare metodologicamente ed operativamente l’approccio place-based, con particolare attenzione ai territori delle aree interne e marginali, al fine di aumentare la qualità della progettualità locale e l’efficacia degli investimenti pubblici.

Partendo dall’approfondimento delle esperienze di politiche bottom-up, maturate in Italia ed in particolare in Sardegna a partire dagli anni ’90 (es. Piani Attuativi locali, Progetti Integrati Territoriali, Progetti di Sviluppo Locale), il Brainsurfing è stato strutturato in due fasi principali:

  • la fase di analisi e ricostruzione del patrimonio informativo locale: molto spesso le informazioni di un contesto locale, ove pubbliche, sono spacchettate su numerose piattaforme web non comunicanti e spesso poco comprensibili; senza informazioni accessibili è difficile per gli amministratori gestire la città e per i cittadini partecipare alla vita pubblica. Il primo passo mira quindi a mappare le basi-dati dati esistenti, nell’ottica di promuoverne nel tempo lo sviluppo in chiave “open”;
  • la fase di animazione e formazione degli stakeholders locali: incentrata sulla gemmazione di una “cultura pubblica del dato” e sull’attivazione di processi di problem-solving collaborativo, tale fase ha l’obiettivo di guidare il territorio nella declinazione operativa delle priorità definite nei POR (Programmi Operativi Regionali) nell’ottica di favorire l’attrazione di risorse umane ed economiche. Animazione di cui il Brainsurfing ed il Festival della Resilienza rappresentano scintilla iniziale.

 

Quale caso-studio per la sperimentazione del progetto Brainsurfing è stata identificata l’area del Marghine, territorio collocato nella Sardegna Centro-Occidentale, composto da un complesso di 10 Comuni ed una popolazione di riferimento di 24.000 abitanti.

MarghineLe criticità – Sin dai primi anni del ‘900 il territorio del Marghine, di cui il Comune di Macomer per dimensione è la colonna portante, ha rappresentato un riferimento importante nella geografica economica regionale. Negli ultimi due decenni però il territorio ha vissuto il declino del comparto tessile ed il vertiginoso aumento del tasso di disoccupazione. Una crisi di sistema a cui la Regione ha cercato nei decenni di rispondere, come nel caso della recente Politica di Sviluppo Locale: avviata nel 2010, essa contava su un finanziamento iniziale di 72 milioni di euro per promuovere lo sviluppo di 6 filiere produttive, attraverso interventi di politica attiva del lavoro, incentivi alle imprese ed interventi infrastrutturali. Nonostante l’impegno di risorse economiche e umane, la fotografia attuale parla però di un territorio ancora soggetto ad evidenti deficit strategici e prestazionali: il dato migratorio è fortemente negativo, così come lo è il tasso di fiducia della popolazione e delle imprese; le vertenze del tessile, causa il termine della cassa integrazione, resta aperte ed al centro dell’agenda politica; l’ingente patrimonio naturale e culturale resta poco valorizzato, a causa di un’offerta polverizzata e scarse sinergie con l’area costiera della Planargia; la mostra regionale del libro di Macomer è ancora orfana di una strategia ed una programmazione che rilancino la centralità della Sardegna nel Mediterraneo; il settore lattiero-caseario esporta i propri prodotti in America ma manca ancora di un’identità di prodotto e di brand internazionale; la filiera agro-alimentare tutta risulta in crescita ma ancora incapace di rendere il settore primario il principale catalizzatore di innovazione ed imprenditorialità.

Le priorità – Nello sviluppo della sperimentazione nel territorio del Marghine, il progetto ha come priorità:

  • aumentare la disponibilità, l’accessibilità e l’utilizzo dei dati da parte degli stakeholders locali;
  • delineare una base metodologica per la gestione multisettoriale di processi di investimento e cambiamento;
  • creare la rete dei talenti under-40, per aumentare l’attrattività di nuove competenze e lo sviluppo di nuova imprenditorialità;
  • attivare dinamiche di partecipazione e collaborazione alla pianificazione strategica ed operativa locale, anche attraverso il coinvolgimento dei territori circostanti;
  • identificare le priorità formative e di investimento tecnologico dei principali settori, quali quello urbanistico, agro-alimentare e turistico

Il progetto Brainsurfing ha l’obiettivo di innescare la produzione di soluzioni “non convenzionali” per promuovere lo sviluppo locale. Per tale la seconda fase di animazione e formazione del territorio prenderà il via da un evento basato su una formula organizzata innovativa, diversa dalla solita conferenza, capace di creare sinergie professionali tra i partecipanti ma soprattutto legami culturali con il territorio.

  1. a) Cosa è il Brainsurfing?

E’ un brainstorming itinerante che si colloca a cavallo tra diverse modelli organizzativi:

  • summer school: per la condivisione di metodo di analisi, di contenuti tecnici e per la natura formativa di alcune delle sezioni previste
  • turismo attivo: per la natura itinerante del programma e per l’offerta gastronomica e culturale
  • couchsurfing: per la modalità di accoglienza dei partecipanti nelle case degli autoctoni
  • ted-talks: per l’organizzazione di momenti di condivisione di contenuti ed esperienze, di forte impronta comunicativa e ad alto valore aggiunto.
  1. b) Quando e quanto dura?

La durata è prevista è di 7 giorni, da Lunedì 27 Luglio a Domenica 2 Agosto

  1. c) A chi è destinato?

L’iniziativa mira a creare l’incontro tra professionisti del territorio ed esterni. In generale, la composizione prevista è intergenerazionale, ma con una netta prevalenza di professionisti under40 (75% junior e 25% senior). Di seguito la composizione dei due gruppi:

  • gruppo “esterni”: 10-20 professionisti sardi ed italiani (da valutare la partecipazione di stranieri per la questione della lingua), operanti in vari settori (turismo, sanità, credito, consulenza, comunicazione, urbanistica e sostenibilità, ICT, ecc.);
  • gruppo “autoctoni”: 10-20 professionisti, con particolare attenzione in buona parte emigrati fuori dalla Sardegna per questioni lavorative, impegnati in diversi ambiti. La scelta di partire da chi sta fuori serve da una parte a creare entusiasmo in tali soggetti sulla possibilità di dare al territorio una declinazione anche professionale; in generale serve per mandare un messaggio chiaro: la fuga dei cervelli si combatte solo facendo rete.
  1. d) Come si svolge?
  • Fase preliminare:
    • inizio Giugno: avvio campagna di crowdfunding e sponsorizzazione
    • metà Giugno: lancio questionario “Ma com’è Macomer?”
    • inizio Luglio: presentazione locale del progetto e della piattaforma open-data
    • metà Luglio: ai partecipanti dei due gruppi, nel periodo di Luglio sarà fornito il materiale “didattico” sul caso studio, per facilitare la stimolazione al problem-solving.
  • Brainsurfing – fase 1 (3 giorni): la prima fase è dedicata alla scoperta itinerante del territorio tra Macomer e Bosa ed alla socializzazione tra i partecipanti, quale occasione per creare empatia e sinergia umana e culturale.
  • Brainsurfing – fase 2 (2 giorni): la seconda fase è dedicata all’organizzazione a Macomer di workshop tematici. Oggetto dei singoli tavoli di lavoro saranno opendata e cittadinanza attiva, la sanità d’iniziativa e le città aged-friendly, istruzione ed imprenditorialità per la filiera agro-industria 3.0, smart cities tra progettazione ed innovazione; tutti filoni su cui l’amministrazione regionale è impegnata in un’azione di riforma ed investimento.
  • Festival della Resilienza – fase 3 (2 giorni): nel corso del weekend, il festival rappresenterà l’occasione di coinvolgere tutta la popolazione nella riflessione emersa durante il Brainsurfing, sulle linee strategiche del territorio con il territori. Questo attraverso l’organizzazione di dibattiti pubblici, momenti teatrali, letterali e musicali, capace di dare spazio alla rete sociale e culturale del territorio.

IL FILO CONDUTTORE

La parola “opendata” rappresenterà il filo conduttore della riflessione che animerà la settimana del Festival della Resilienza 2015. Per declinare operativamente le strategie europee e promuovere l’attivazione di un reale processo di cambiamento, le informazioni rappresentano il primo bene primario. Per questo, sfruttando il lavoro di mappatura avviato nella prima fase del progetto, tutti i tavoli di lavoro avranno l’obiettivo di rispondere a dei quesiti comuni: di quali informazioni ho bisogno per implementare il cambiamento? Quante di queste sono accessibili? Quali fonti consultare?

I WORKSHOP TEMATICI

In linea con la strategia europea e regionale, le attività dei tavoli saranno incentrate sui seguenti temi ed in via indicativa dai seguenti quesiti:

– La sinergia tra resilienza e problem solving collaborativo: quale legame tra problem-solving, resilienza e partecipazione? Quali nuove tecniche educative possono essere usate per aumentare il civic engagement? Possono il problem solving collaborativo ed il desing thinking facilitare l’immissione di dati nel dibattito pubblico? Come si attivano questi processi?

Verso la sanità d’iniziativa e le città aged-friendly: quali sono i primi passi per attivare una vera sanità d’iniziativa, incentrata su prevenzione e gestione delle cronicità? Quale ruolo e quali competenze per un nuovo protagonismo delle cure primarie? Come favorire la collaborazione tra Medici di Famiglia e specialisti? Come coinvolgere maggiormente infermieri e specializzandi nel percorso di cambiamento? Da dove si parte per co-produrre i servizi socio-sanitari con i cittadini? Quali strumenti possono supportare tale processo?

La filiera agro-turistica 3.0: come si favorisce la formazione di reti d’impresa? Quale professionalità servono per garantire la tutela della qualità e la sostenibilità della produzione? Quali tecnologie possono oggi favorire pratiche innovative nella produzione e promozione dei prodotti locali? Per una reale valorizzazione di saperi e tradizioni, come creare sinergia con il mondo della cultura?

Le smart cities tra progettazione ed innovazione: da dove si parte per pianificare la nascita di una smart city? Come integrare urbanistica, energia, digitale e sostenibilità? Possiamo partire dal mettere a sistema il PUC con gli altri documenti strategici o dobbiamo pensare a nuovi strumenti di pianificazione? Quali sono le nuove frontiere tecnologiche e che contributo possono portare alla crescita intelligente del contesto locale?

QUALI OUTPUT?

Attraverso il supporto del comitato scientifico e dei singoli professionisti, le attività della seconda fase del Brainsurfing saranno destinate alla stesura del “ricettario del cambiamento” contenente gli ingredienti informativi, le linee guida per la preparazione e le tempistiche di implementazione.

COME DIFFONDERE ED IMPLEMENTARE

Nel corso delle giornate conclusive del Festival della Resilienza, verrà organizzata la conferenza di condivisione dei risultati con le amministrazioni locali e regionali. In particolare “Il ricettario del cambiamento” verrà presentato alla Direzione del Centro Regionale di Programmazione, quale documento di supporto alla definizione delle nuove politiche di sviluppo locale.

Da Settembre 2015 sfruttando la spinta impressa dai processi di riforma a livello istituzionale (come nel caso della Sanità e della Scuola), l’obiettivo strategico del progetto è quello di strutturare un percorso di animazione e formazione del territorio che faciliti la valorizzazione delle basi-dati e delle linee guida sviluppate nel Brain-surfing. In vista dei nuovi bandi di finanziamenti europei 2014-2020, a partire dalla rete dei talenti e dal coinvolgimento delle scuole, l’obiettivo operativo è di costituire gli incubatori locali tematici, sfruttando le pratiche di problem-solving collaborativo.

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Scopri gli altri esperti, i membri del comitato scientifico, gli advisor cliccando qui.

Questo open-call ha l’obiettivo di selezionare un gruppo di 10 professionisti, tra i 25 ed i 40 anni, che vadano ad integrarsi con il gruppo degli “esperti” durante l’evento Brainsurfing (vedi sezione 2c “Destinatari”).

L’idea alla base della costituzione di due gruppi di professionisti è quella di creare un occasione di contaminazione, endogena ed esogena, che aumenti la connettività tra il territorio-pilota e le reti di cui ogni partecipante è membro, di modo da facilitare l’importazione di nuove competenze. Relazioni e professionalità che l’Associazione Propositivo vuole utilizzare quale leva per animare il territorio e promuovere il nuovo protagonismo intellettuale e progettuale degli attori locali, in vista dei nuovi bandi regionali ed europei.

Per creare questa potente alchimia, abbiamo bisogno di competenze ma anche di motivazione ed energia. Persone che abbiano interesse a contribuire allo sviluppo di nuovi metodi di gestione della complessità; alla declinazione locale delle strategie europee; al rilancio della società e dell’economia italiana; che abbiano voglia di mettersi in gioco in un percorso di ascolto ed in un gruppo di lavoro interdisciplinare. In particolare la call è rivolta a tutti quegli esperti interessati alle seguenti tematiche:

  • Opendata e Partecipazione – sviluppo di flussi informativi, elaborazioni dei dati, creazione piattaforme opendata, realizzazione infografiche;
  • Management Pubblico – gestione integrata della rete pubblica, contabilità pubblica, politiche di semplificazione burocratica;
  • Smart cities – urbanistica e architettura, gestione dell’energia, gestione dei rifiuti;
  • Imprenditorialità – marketing, management, project managers, esperti della filiera agroalimentare e turistica.

Per rafforzare le proprie expertise nella gestione della call e del processo di selezione, Propositivo si avvale del supporto diretto dell’associazione Rena, forte del recente progetto di Rieti, e di un importante comitato scientifico.

I candidati possono presentare la propria candidatura, a titolo personale o di rappresentanza di gruppo, unicamente attraverso e-mail all’indirizzo info@propositivo.eu , entro e non oltre il 30 Giugno 2015. Le dimensioni della e-mail non potranno superare i 10 MB. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 6 Luglio.

Nello specifico, devono presentare:

  • una manifestazione di interesse (di massimo 2.000 caratteri, spazi inclusi) in cui i candidati devono avere cura di spiegare le ragioni del proprio interesse, i possibili contributi analitici e progettuali, e le proprie competenze ed esperienze.
  • un proprio curriculum vitae e/o portfolio dei propri lavori;

Indicativamente i punti da sviluppare all’interno della candidatura sono:

  • motivazioni specifiche sia in termini professionali che individuali;
  • curiosità verso l’area e verso il percorso;
  • cosa ci si aspetta di imparare di nuovo;
  • che tipo di contributo si immagina di dare al gruppo di lavoro in termini di capacità di coordinamento, sintesi, lavoro collaborativo, progettazione, capacità interdisciplinari, ecc;
  • quale specifica esperienza personale professionale / formativa del proprio percorso si può portare per arricchire il contributo;
  • quale metodologia / tecnologia / prassi si vorrebbe portare o impiegare;
  • quali strumenti si intendono utilizzare (strumenti di osservazione, tecnologie, software, ecc.).

Per le candidature presentate da gruppi di professionisti è preferibile inviare sia documenti individuali che collettivi, avendo cura in ogni caso di valorizzare sia le singole individualità che il gruppo di lavoro.

La valutazione delle candidature verrà espressa in base a:

  • capacità e competenze maturate evidenziate dai candidati;
  • portato disciplinare e metodologico e in generale potenzialità di contributo alla definizione della proposta di sviluppo;
  • comprensione del contesto ed eventuale conoscenza dello stesso;
  • motivazioni emerse nella manifestazione di interesse;
  • esperienza in progetti analoghi (co/progettazione, rigenerazione urbana, ecc.);

La selezione verrà svolta in concerto da enti banditori, partner e partner tecnici e si avvarrà del supporto di una commissione giudicatrice composta da un gruppo di esperti di sviluppo locale, recupero di aree abbandonate, attrazione di investimenti, creazione di impresa e innovazione nelle politiche pubbliche. La commissione è scelta per garantire l’interdisciplinarità del gruppo di lavoro. Clicca qui per maggiori info sul comitato scientifico.

Comitato Scientifico

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Tutti i costi correlati allo svolgimento delle attività del Brainsurfing (vitto, alloggio, spostamenti interni all’area, etc.) sono a carico dei soggetti banditori. L’unico costo a carico dei partecipanti sarà relativo al trasporto aereo o navale in Sardegna. L’organizzazione si impegna quindi a pianificare i trasporti per e dall’aeroporto.
I dati dei quali il soggetto banditore entrerà in possesso a seguito del presente avviso verranno trattati nel rispetto del D.Lgs.196/2003. Ai sensi della legge 241/90 e ss.mm. la struttura amministrativa responsabile dell’adozione del presente avviso..

Il blog di ProPositivo collabora con il FattoQuotidiano.it a questo indirizzo. Fa inoltre parte della rete di Giornalisti Nell’Erba, di cui si è aggiudicato il primo premio nel 2014. Scopri tutte le altre collaborazioni o scopri i diversi modi per unirti a noi.
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ProPositivo è attivo in diversi progetti. Pur nascendo come progetto virtuale è ora attivo fisicamente all’interno delle comunità locali lavorando alla creazione di una rete di attori sul territorio, impegnati nello scambio attivo di competenze ed esperienze. Il progetto di sviluppo locale Comunità Resilienti, il brainstorming itinerante BrainSurfing, e la nostra Campagna di Idee ruotano intorno a questi importanti valori. Scopri tutti i Progetti!