La Mappa dei Murales e il Contest Internazionale di Street Art



La Mappa dei Murales di Macomer.
Interventi permanenti e temporanei realizzati tra #resilienza16, #resilienza17 e #resilienza18. Basterà cliccare sulle spunte per avere foto e descrizioni delle opere. Una mappa al quale vorremo aggiungere tutte le altre opere di Macomer, anche quelle non realizzate durante il Festival, allo scopo di valorizzare in sinergia l’offerta culturale e turistica del territorio.


Nel corso degli ultimi anni in Italia si è assistito a una importante crescita del dibattito sui processi di rigenerazione delle aree periferiche, sia delle città che delle zone rurali e interne. Come già avvenuto in passato, anche in questa stagione l’arte sta rappresentando uno dei mezzi più potenti per favorire l’attivazione di percorsi partecipativi, volti allo sviluppo sociale, culturale, ed economico. Tra le sue diverse forme, uno degli esempi più significativi arriva dalla street art, capace di lavorare sulla riqualificazione dei luoghi pubblici sia in termini estetici, migliorandone l’immagine, che identitari.

Tra le diverse esperienze maturate nel quadro nazionale, interessanti spunti stanno arrivando anche dalla Sardegna. E’ il caso non solo del muralismo dell’ormai nota Orgosolo ma anche di Cagliari, dove si è assistito alla crescita di una importante comunità di street artisti e di interessanti progetti quali la galleria del sale. Oppure di San Gavino Monreale, cittadina del medio-campidano che dal 2013 è diventato un vero e proprio laboratorio di sperimentazione.

In questo circuito si è inserita anche Macomer con il Festival della Resilienza. A partire dal 2016 con dei primi interventi di artisti locali e regionali, concentrati in uno snodo del contesto urbano, il progetto è cresciuto arrivando ad attrarre anche professionisti nazionali intorno alla sfida di supportare l’associazione ProPositivo nel rilancio del territorio. Durante la terza edizione del festival, al centro della riflessione è stato quindi posto il rapporto tra innovazione e tradizione, con l’obiettivo di arrivare alla creazione di opere site specific, ovvero di murales capaci di dare risalto all’identità culturale, storica e ambientale del territorio, come fonte per stimolare l’immaginazione dei cittadini e attivare nuove narrazioni.

Dopo una prima fase di esplorazione della Sardegna centro-occidentale (sull’asse Nuoro-Macomer-Bosa), il gruppo degli street artist, sotto la guida del collettivo Guerrilla SPAM, ha avviato il processo creativo intorno alle storie, ai racconti e alle tradizioni delle comunità locali. Su più di dieci pareti di Macomer, hanno quindi trovato raffigurazione le iconografie del tappeto sardo, la figura del pastore, i nuraghi, i simboli leggendari ed etnografici, la storia dell’industrializzazione e delle sue controversie. Oltre ai singoli interventi, il gruppo ha infine collaborato alla realizzazione di un’opera comune: una nuova mappa di Macomer che ne illustra i luoghi emblematici, identificati attraverso l’ascolto e il confronto con la popolazione.

Sulla scia del 2017, l’associazione ProPositivo apre il nuovo anno con l’ambizione di dare vita a un contest internazionale di street art. L’idea è far incontrare a Macomer artisti provenienti dalla Sardegna, dall’Italia e dall’Europa per sviluppare, attorno ai temi lanciati con il Festival della Resilienza, un percorso che vede la partecipazione della comunità cittadina attraverso incontri, laboratori, turismo esperienzale e ospitalità. Si ha l’intenzione di rafforzare le sinergie con gli altri poli artistici sardi, al fine di dare continuità e ampiezza al processo di rigenerazione urbana isolano.

La collezione locale è oggi fruibile su questa pagina, tramite una cartina geolocalizzata con i dettagli sulle opere e sui profili degli artisti. Al momento è stata lanciata la selezione dei muri a livello cittadino, nel corso dei prossimi mesi saranno progressivamente pubblicate le fasi del progetto.


Isabel Gollin

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