#RE-POP
Supportaci nella lotta allo spopolamento


L’Italia si sta spopolando e noi oggi abbiamo paura di chi arriva e non parliamo di chi se ne va. Oltre 244mila giovani espatriati negli ultimi 5 anni. Come nel dopoguerra. Nel meridione la situazione è ancora più drammatica. In Sardegna 4 comuni su 10 hanno meno di mille abitanti e rischiano l’estinzione.
La situazione sembra irreversibile ma una soluzione esiste e la dobbiamo ricercare nelle nostre piccole comunità. Quelle che rappresentano il 90% del nostro Paese, culla della cultura, dei saperi e delle bellezze che ci hanno resi grandi nel mondo. Per questo negli ultimi 5 anni abbiamo deciso di provare a trasformare la crisi in opportunità. Ripartendo dalla Sardegna, cercando di unire locale e globale. Così è nato il Festival della Resilienza, un luogo di sperimentazione che ci ha fatti rincontrare. C’è chi vorrebbe partire o forse scappare ma anche chi è tornato o lo vorrebbe fare. Stiamo imparando a collaborare, coinvolgendo centinaia di scienziati e artisti dall’isola e da oltre mare, unendo tecnica e creatività per capire insieme come il territorio si può sviluppare.
Aiutaci a far crescere il nostro progetto, fai una donazione, condividi la campagna con un video o una foto, parlane con i tuoi amici o compila il questionario. Aiutaci nella lotta contro lo spopolamento, per disegnare il futuro anche dove non si vede.


Compila il questionario sui residenti fantasma


La Rete Globale dei Talenti Locali

link al questionario


Pagano le tasse in un comune in cui non lavorano. Ricevono la posta in una casa in cui non vivono. Sono l’ago della bilancia che deciderà il futuro delle comunità locali, ovvero il futuro di 9 comuni italiani su 10. Parliamo delle decine di migliaia di residenti fantasma presenti sull’isola, in Italia e nel mondo.

Spesso quando si affronta il tema dello spopolamento ci si concentra nell’analizzare il calo demografico da un punto di vista del rapporto tra natalità-mortalità, oppure tra nuovi arrivati e cittadini che invece cambiano residenza. Raramente, si sente parlare di misure dedite a coltivare il rapporto tra una comunità e coloro che vi risiedono pur non vivendoci. Il loro numero in Sardegna è sconosciuto, nonostante essi costituiscono un target prioritario per qualunque comunità che miri a governare, o persino invertire, il fenomeno emigratorio.

Sull’isola, 4 comuni su 10 hanno già meno di mille abitanti e rischiano l’estinzione nei prossimi decenni e, in questo contesto, i residenti fantasma si ritrovano con un piede dentro e uno fuori dai propri territori. Da un giorno all’altro, potrebbero decidere di portarli fuori entrambi, generando impatti demografici potenzialmente letali per le comunità più a rischio.

Conoscere chi essi siano è il primo passo per costruire politiche pubbliche in grado di valorizzare l’immenso capitale umano e relazionale che li caratterizza. Per riuscire in tale passaggio è però necessario inquadrare bene il problema e definire specifiche soluzioni. Attraverso le analisi e ricerche sul campo, ProPositivo -organizzazione con sede a Macomer, dedita allo sviluppo locale e promotrice del Festival della Resilienza- ha cercato di comprendere la dislocazione geografica, le competenze e le connessioni con il territorio degli emigrati.

Tale sperimentazione avviata nel 2016 ha permesso di costruire una prima demo della mappa internazionale dei talenti glocali, avente collegamenti in tutti e 5 i continenti. Tra gli elementi più interessanti di questa prima indagine è emerso come il 70% dei rispondenti fosse desideroso di rientrare sull’isola, ma solo 3 su 10 fossero convinti di averne la possibilità.

Bisogna dunque inquadrare i territori, in termini demografici, economici e sociali; conoscerne i cittadini, i loro volti e le storie, i legami familiari e sociali, la dislocazione geografica, le aspirazioni e le competenze; mapparne il tessuto pubblico e privato in cui essi vivono e lavorano.

Con una buona fotografia di contesto si dispone degli elementi per attivare processi partecipativi attraverso i quali alimentare le connessioni endogene ed esogene del territorio e coinvolgere la comunità locali in processi di problem solving collettivo.

A tal fine, l’associazione ProPositivo rilancia la campagna RePop e la mappa dei Talenti Glocali, attraverso un questionario aperto a tutti i sardi sull’isola e nel mondo e volto ai residenti fantasmi per riconnetterli con i propri territori, ma anche ai locali per comprendere più a fondo le dinamiche  e per arginare nuovi cali demografici.

Per questo, che sia emigrato o che viva nel territorio, compila il questionario a questo link e invialo ad alcuni amici.

La tua donazione andrà a contribuire allo sviluppo di numerosi progetti contro lo spopolamento avviati dalla rete di partner di #Re-Pop nel Centro-Sardegna, tra cui:
  • Festival della Resilienza
  • Nascita e sviluppo di un nuovo Centro Giovanile a Macomer (NU)
  • Mappa degli emigrati
  • Nuove narrazioni attraverso la Street-Art
  • Progetti sulla Devianza Giovanile nelle scuole
  • Iniziative di integrazione e inclusione sociale
  • Ricerche e inchieste giornalistiche sul fenomeno
  • Supporto a imprese innovative
Per fare una donaizone scorri a fondo pagina

 

Il progetto ProPositivo è promosso da una rete di oltre 50 partner sul suolo europeo, nazionale e regionale, tra cui:


   

  


Oppure inoltra un bonifico alle seguenti coordinate:
Ass. ProPositivo
Titolare: Associazione ProPositivo
IBAN: IT10 E030 6967 6845 1072 8723 442
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Oggetto: Donazione
 
Per mostrare ulteriormente la nostra gratitudine vorremo omaggiare le vostre donazioni con delle piccole ricompense:


 
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