Torniamo a scrivere lettere per ridurre lo spazio che ci separa

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L’iniziativa del nuovo collettivo artistico Tessuto Urbano parte dalla Sardegna alla scoperta delle nostre più intime ragioni di necessità, tornando a scrivere lettere per sentirci più vicini nonostante la distanza.

In questo tempo di distanziamento e chiusura forzata dei teatri, dei luoghi della cultura e degli spazi di aggregazione sociale, la possibilità di incontrarsi dal vivo e tenere salda la relazione con i luoghi e le comunità è sempre più ridotta. L’emergenza sanitaria ci costringe anche durante le festività natalizie a rinunciare alla compresenza, ci tiene a debita distanza, non permette spostamenti e ricongiungimenti se non per comprovate ragioni di necessità.

In un momento in cui il “necessario” è definito da precise regole e divieti, il collettivo artistico Tessuto Urbano lancia la sua prima iniziativa Ragioni di Necessità. Una chiamata pubblica volta ad avviare uno scambio epistolare in tutta Italia per porre le basi di una nuova produzione teatrale che debutterà in Sardegna (nei territori del Marghine-Planargia) nell’estate 2021. Un progetto per accorciare le distanze, un pretesto digitale per sentirci più vicini in analogico, un’esperienza di condivisione, un’azione fisica per fare viaggiare le parole oltre la soglia di casa e provare a raccontare una nuova storia sull’assenza, insieme.

In questo tempo di interazioni virtuali, Ragioni di Necessità pone al centro il recupero di un’azione quasi dimenticata: da quanto tempo non scriviamo una lettera? Se dovessimo esprimere cosa è stato il 2020 con un’immagine, quale sceglieremmo? Di cosa abbiamo bisogno ora, per lasciar andare?

Un invito concreto a prendere carta e penna e scrivere una lettera partendo da queste domande. È possibile anche scegliere una sola parola, una nuvola di parole o parole di qualcun altro per noi preziose (una poesia, una canzone, una citazione letteraria) ed allegare un’immagine che ritragga un momento, un dettaglio o un luogo significativo.

La lettera dovrà essere inviata o consegnata a mano entro il 16 gennaio 2021, in forma cartacea all’indirizzo della Libreria Emmepi Ubik [Corso Umberto I, 235, 08015 Macomer (NU)] o in formato digitale all’indirizzo info@tessutourbano.it. Un’azione che pone al centro del processo creativo lo spettatore, coinvolgendolo e attivando nuove modalità drammaturgiche basate sullo scambio e la relazione.

Vogliamo che a mettersi in viaggio in questo passaggio dal 2020 al 2021 siano le parole.” affermano le attrici e performer Azzurra Lochi e Gabriella Indolfi e la fotografa Ilaria Giorgi, fondatrici di Tessuto Urbano, e proseguono: “Vogliamo farle arrivare lontano con un gesto semplice, fisico, molto analogico, anche un po’ vintage.”

ISTRUZIONI PER PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA:

  1. Prendi carta e penna e scrivi una lettera, partendo da questa domanda: “Di cosa hai bisogno ora, per lasciar andare?”
  2. Puoi scegliere di scrivere anche una sola parola o una nuvola di parole o parole di qualcun altro per te preziose (una poesia, una canzone, una citazione letteraria);
  3. Se dovessi esprimere cosa è stato il 2020 per te con un’immagine, quale sceglieresti? Se vuoi, allega alla tua lettera una foto che ritragga un momento, un luogo, o un dettaglio per te significativo;
  4. Lasciaci anche la tua email così potremo ricontattarti in breve tempo e ringraziarti personalmente una volta che la lettera sarà arrivata a destinazione;
  5. Spedisci la tua lettera al seguente indirizzo: Libreria Emmepi Ubik, Corso Umberto I, 235, 08015 Macomer (NU)
  6. Se vivi a Macomer (NU) o in zone limitrofe, puoi consegnare la tua lettera a mano, rispettando i seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 9-13 e ore 15:00-19:30
  7. Se non puoi spedire la tua lettera tramite la posta tradizionale, inviacela in formato digitale! Scannerizza la lettera scritta a mano e inviala al seguente indirizzo email: info@tessutourbano.it

SCADENZA: hai tempo fino al 16 GENNAIO 2021

Garantendo il pieno rispetto della privacy dei partecipanti, le lettere raccolte diventeranno materiale drammaturgico e scenografico della nostra prossima produzione artistica che debutterà in Sardegna, nei territori del Marghine, nell’estate 2021.

Evento Facebook: http://bit.ly/RagioniDiNecessità

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Tessuto Urbano è un progetto di ricerca artistica e creazione multidisciplinare che pone al centro del proprio lavoro la cura delle relazione tra i luoghi e le comunità. Il progetto è nato a Macomer (NU) ad agosto 2020 dall’incontro tra le performer Gabriella Indolfi e Azzurra Lochi e la fotografa Ilaria Giorgi, durante la residenza artistica promossa dal Festival della Resilienza, organizzato dall’APS ProPositivo nell’ambito dei progetti di Arte Pubblica e Teatro di comunità.

Attraverso residenze artistiche, attività laboratoriali in presenza e online ed iniziative sui social, il progetto esplora lo spazio ed il contesto urbano coinvolgendo attivamente le comunità in ogni fase del processo creativo per produrre esperienze partecipative, installazioni site-specific e/o site-sensitive ed interventi performativi ad hoc, frutto dell’elaborazione di una memoria emotiva condivisa dei luoghi e dei suoi abitanti.

Con interventi artistici sul campo, Tessuto Urbano punta a sostenere i comuni italiani più piccoli, meno turistici, a volte del tutto sconosciuti, per contribuire a contrastare il fenomeno dello spopolamento e dare vita a nuove possibilità di narrazione delle comunità locali.

Per saperne di più: www.tessutourbano.it
Seguici su Facebook e Instagram: @tessuto.urbano
Per collaborazioni: info@tessutourbano.it

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